sabato 30 maggio 2020

Whatsapp e separazioni: sentenza 664/20 Velletri

 
Con la sentenza 664/20 emessa dal Tribunale di Velletri, il giudice ha ritenuto fondata la richiesta di addebito della separazione presentata da una donna tradita dal marito.

Ad "inchiodare" l'uomo sono stati i messaggi whatsapp che la moglie ha scambiato con l'amante una volta scoperta la tresca.

Infatti, quando ha scoperto di essere stata tradita la donna ha contattato la rivale in amore la quale, nel corso della numerose chat, ha confermato la relazione extraconiugale del marito precisando da quanto questa fosse in essere e ben consolidata.

Tanto è vero che, gli amanti, non appena si è presentata la possibilità sono andati subito a convivere.

Con ciò si dimostra ulteriormente, con giurisprudenza consolidata, che le comunicazioni attraverso i sistemi di messaggistica (whatsapp, signal, telegram...) costituiscono piena prova giudiziale, e che nulla impedisce ad un soggetto di produrre le proprie conversazioni .

Naturalmente resta preclusa la possibilità di ottenere i messaggi nei quali non si è direttamente coinvolti, e la cui acquisizione costituirebbe una violazione ben più grave di quella della privacy.

Andrea Pedicone
Consigliere Studi Legislativi
Leonardo Intelligence

Indagini private e legge 104: sentenza 29 maggio 2020


Con la sentenza 167/20 pubblicata il 29 maggio 2020 dalla sezione lavoro del tribunale di Bologna, tale A.G. ha annullato il licenziamento di una dipendente avvenuto a seguito delle risultanze investigative.

Il giudice, infatti, non ha ritenuto sufficientemente attendibile l’esito dell’indagine svolta da un solo investigatore privato.

L’attività di osservazione eseguita con turni molto pesanti non é attendibile, in quanto gli investigatori privati dovrebbero effettuare servizi di appostamento brevi ed in coppia.


In caso contrario la possibilità di distrazione é talmente elevata da rendere inaffidabile il lavoro svolto.

In particolare gli investigatori non hanno notato che l’abitazione della dipendente e quella della beneficiaria hanno una seconda uscita.

I detective hanno rilevato solo alcuno spostamenti, mentre la controparte e l’assistita sono riuscite a dimostrare - con documenti e testimonianze - i servizi di assistenza prestati nelle giornate contestate.

Le foto dell’auto non dimostrano nulla perché non é visibile il volto del guidatore, che potrebbe essere chiunque.

Certo è che, al di là della valutazione del giudice, l’attività investigativa deve sempre essere svolta in modo impeccabile a prescindere dal numero di operatori impiegati.


Andrea Pedicone
Consigliere Studi Legislativi
Leonardo Intelligence
www.leonardointelligence.it

lunedì 11 maggio 2020

ONG. Aiuti umanitari e soldi italiani!

ONG. Aiuti umanitari e soldi italiani! 

La storia di Silvia Romano è una storia interessante, una storia che inizia tanto tempo fa e che porta alla liberazione, a quanto dicono le fonti ufficiali, solo qualche giorno fa con una spesa, a quanto non dicono le fonti ufficiali ma solo le voci di corridoio, di quasi €4mln di euro, ovviamente dello Stato Italiano, in una situazione di crisi economica dov'è la priorità non è considerata.

Quanto costa la vita umana e quanto costa la vita di una cooperante rispetto a un intero paese? È un dilemma che sicuramente non lo possiamo risolvere in poche righe.

Mio fratello fa lo stesso lavoro da tanti anni ed è passato attraverso alcuni piccoli problemi ed è ovvio che se mio fratello avesse un problema del genere, altro che 4 milioni, me lo vado a riprendere da solo.

Sì, perché qui si apre un capitolo importante di questo ambito che è un segreto a molti, cioè, le cooperazioni internazionali, organizzazioni non governative ONG, che aiutano le persone in Africa da tanti anni esistono e hanno anche un budget importante e hanno questi ragazzi sul territorio lasciati a se stessi nell'iniziativa personale e senza avere alcuna formazione sulla sicurezza. Ma sopratutto questi volontari vengono inseriti in paesi problematici dove ci sono miliziani, ribelli e tanto tanto altro, compresi i cannibali che le persone non sanno esistere ancora.

Lo so, ora ci saranno alcune organizzazioni che diranno - ASSOLUTAMENTE NO! NOI FACCIAMO SICUREZZA E FORMAZIONE - bene...i risultati parlano da soli e se la Farnesina pubblicasse tutti i dati  dei cooperanti feriti, rapiti e/o uccisi, tra i quali 29 preti solo nel 2019 si farebbe capire l'importanza dell'argomento.
 
Molti anni fa quando ho fondai la Leonardo Intelligence provai a proporre per tanto tempo alle NGO la formazione sulla sicurezza, ma non solo, sopratutto la formazione di personale specializzato dedicato alle NGO che si occupassero solo della sicurezza sul territorio ospitante.

A parte sporadici casi di NGO che accolsero questo tipo di iniziativa, in realtà, tutte le altre organizzazioni rifiutavano questo tipo di proposta liquidandomi come una sorta di mercenario o guerrafondaio.

La mancanza di professionisti della sicurezza e la mancanza di formazione provoca situazioni anche di crisi internazionale come quella della povera Silvia Romano che si riflette sull'economia di tutti, perché 4 milioni di euro, così sembra sia stato pagato il riscatto per avere Silvia, gravano sulle tasche di tutti in un momento di crisi economico-sanitaria così importante.

Le ONG dovrebbero avere l'obbligo morale di formarsi sulla Security per sapere come operare  nel territorio di inserimento per lasciare in sicurezza e nella sicurezza consapevole i loro cooperanti che lavorerebbero con più attenzione e probabilmente eviteremmo tutta una serie di spiacevoli riscatti che graverebbero sempre e comunque  sulle tasche degli italiani.

Lasciamo perdere poi questa voglia dell'Italia di andare sempre troppo d'accordo con tutti e quindi abbassare la cresta sui 4 milioni...ma questo è un altro paio di maniche. Diciamo che se ogni tanto facciamo capire che se prendono qualcuno dei nostri ci rimettono del proprio...non sarebbe una cattiva idea.

Ovviamente tutta la solidarietà possibile alla povera Silvia Romano che è evidentemente affetta da crisi d'identità e sindrome di Stoccolma e che riflette tutta la sintomatologia della radicalizzazione islamica.

Chi conosce l'argomento sa che la privazione del sonno, la fame, l'isolamento ed il contesto, anche dopo soli 21 giorni, diventa una normalità e provoca una serie di cambiamenti interni ed esterni che non sarebbero stati pensabili solo poco tempo prima.

Ci vorrà un po' prima che la povera Silvia Romano ritorni in se ad una vita normale. È inutile criticare dichiarazioni di una persona che è stata prigioniera per un anno e mezzo, anche se oggi crede di aver fatto una vacanza e anzi di voler tornare nel paese dove è stata rapita.

L'indice va puntato verso quelle organizzazioni che lasciano questi ragazzi a se stessi e alla completa insicurezza.

Buon lavoro a tutti
Ten Rabita

lunedì 27 aprile 2020

Webinar - PRIVACY vs COVID19


Continuiamo in questa nuova avventura di webinar gratuiti aperti a tutti che stanno riscuotendo molto interesse e partecipanti.

Una volta ricevuto il link per accedere si può attendere a tutti i webinar in programma tutti i giorni alle 9:30.

Per domande e info sul link per accedere info@leonardointelligence.it

#unwebinaralgiorno
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giovedì 23 aprile 2020

Circolare Ministero Interni - Gli investigatori possono lavorare durante il lockdown?


Il Ministero degli Interni - Dipartimento della Pubblica Sicurezza Ufficio Amministrazione Generale - nella figura del suo direttore, il Dott. Gambacurta, ha emesso una circolare, ieri 22 aprile, che riguarda nell'oggetto "decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 aprile 2020  - ulteriori disposizioni attuative del decreto legge 25 marzo 2020, n.19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica covid19, applicabili sull'intero territorio nazionale".

Ho aspettato oggi a pubblicare e commentare la circolare del Dott. Gambacurta perché volevo leggere con attenzione tutta la disamina per quanto riguarda il dispositivo del Presidente del Consiglio che limita ulteriormente le attività investigative fino al 4 maggio.

Il Direttore Gambacurta fa una descrizione  accurata di quello che è il dispositivo della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed evidenzia quali sono le possibilità operative per i diversi attori autorizzati dal TULPS.

Alla pagina 5 della Circolare del Ministero degli Interni del 22 aprile, nel considerando il dispositivo DPCM del 10 aprile 2020 al punto 4, si citano i servizi di investigazione privata.

Nella prima parte del punto 4 si ricorda il fatto che le attività investigative non rientrano nelle attività professionali generiche con codice Ateco 74 ma sono associate al più ampio codice  80 che riguarda anche la Vigilanza. Ok lo sapevamo. Grazie.

Nella seconda parte la circolare del Ministero recita, citando quasi per intero l'art.2 comma 2 del DMPC del 10 aprile 2020, "resta naturalmente fermo, che - al pari delle altre attività produttive sospese dal decreto presidenziale in questione - anche soggetti autorizzati a svolgere investigazioni private o indagini difensive potranno proseguire, ai sensi dell'articolo 2 comma 2 del DPCM 10 aprile 2020, le proprie attività quando queste siano organizzate in modalità distanza o nella forma del lavoro agile".

Alla fine del capoverso la domanda che sorge al lettore.....sì, ok!....e???? E...niente. Proprio niente, anzi fine così. E non sapremo mai l'opinione del Ministero su cosa si intende per  lavoro agile e a distanza per l'orfano settore investigativo.

Secondo il punto ee) dell'art.1 del DPCM del 10 aprile 2020 "restano    garantiti,  nel  rispetto    delle    norme igienico-sanitarie,  i  servizi  bancari,  finanziari,   assicurativi nonche'   l'attivita'   del   settore   agricolo,    zootecnico    di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne  forniscono beni e servizi;"....quindi, se in qualche modo siete in una filiera dei servizi elencati, e garantite secondo l'art2 comma 2, modalità a distanza e  lavoro agile, potete lavorare portandovi la giustificazione dei genitori e uscendo solo dopo la campanella.

Tralascio la minaccia di cattivo gusto neanche troppo velata contenuta nella circolare in riferimento all'ex art.10 del TULPS, ritiro di licenza per abuso, rivolta a tutti gli autorizzati.

Avrei contestazioni infinite sulla circolare in oggetto di carattere giuridico, costituzionale, ma sarei anche molto contento di potermi confrontare sul TULPS, confronto che è stato evidentemente negato a tutta la categoria, ma mi fermerò ad una sola considerazione di carattere umano:
dietro il settore investigativo e della sicurezza ci sono sì autorizzati, ma in primis, imprenditori che hanno investito passione, risorse, tempo, pazienza a dispetto di una amministrazione molte volte sorda e distratta.
In un momento di crisi così grave e stravolgente per il Paese e per il settore intero dove l'incertezza e la paura di perdere tutto pervade e prevale sulla speranza del futuro....la minaccia all'art 10 del TULPS è veramente una mancanza di rispetto per chi lavora duro per riuscire a portare onestamente a casa uno stipendio.

Buon lavoro a tutti. Viva la nostra povera Italia.
Ten. Rabita
Presidente Leonardo Intelligence

mercoledì 22 aprile 2020

IMMUNI. Un colabrodo per la sicurezza?


Innanzi tutto bisogna dire che grazie al Premier che ieri ha riferito in Senato, la APP IMMUNI, dovrebbe essere, e dico "dovrebbe" perche' ci sono dichiarazioni diverse ogni 12 ore, su base volontaria, ovvero, chi vuole se la installa.

Ma che cosa è la APP IMMUNI?

La APP IMMUNI dovrebbe aiutare a convivere con il COVID19 nella ormai famosa FASE 2. È sempre molto interessante il fatto che si vada sempre avanti con slogan che in realtà non dicono niente e che sono calderone di confusione sociale:
  1. perchè ancora non ci sono le specifiche su come dovrebbe effettivmente funzionare questaAPP;
  2. non si ha ancora idea di cosa sia la FASE 2.
Se si gira su internet si parla della APP IMMUNI in migliaia di modi differenti, dagli aspetti tecnici fino ad arrivare a scomodare l'Apocalisse 13,16-17:
"Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. "
Prima di prendere in mano il Rosario mi sembra strano non si sia parlato sufficientemente di sicurezza e privacy che fino ad un po' di tempo fa, con l'adeguamento al Nuovo Regolamento EU Privacy, sembrava un argomento principe ed invece, ad oggi, con il COVID19 sembra sia cessato ogni diritto civile costituzionalmente garantito tra i quali:
  • la libertà personale
  • la libertà di culto
  • la proprietà privata
  • la privacy.

L'idea di un APP che aiuti a tenerci lontani da chi può trasmettere il coronavirus potrebbe essere considerata una buona idea, ma, mi meraviglia che questa idea si basi sul sistema considerato il più insicuro che esista, nella comunità informatica, mi riferisco al bluetooth.

Un studio tecnico molto recente riportato dal THE HACKER NEWS, testata online molto quotata della comunità ethical hacker, riferisce addirittura su 12 potenziali gravi vulnerabilità sulla sicurezza del sistema bluetooth e dei devices che utilizzano tale tecnologia di comunicazione.

A chi interessa tutta l'analisi tecnica in inglese puo' reperire la relazione in originale qui.

Ma non è solo oggi che si pensa che il bluetooth sia una tecnologia insicura, in realtà e molto tempo, difatti seppur sia una tecnologia che ha enormi potenzialità è stata relegata di fatto ad applicazioni secondarie tipo gli auricolari per il cellulari e poco altro.

C'è un artico molto interessante del sito DIFESA.IT, sito dello Stato, che parla delle vulnerabilità bluetooth e che consiglia addirittura di disabilitare il bluetooth se non necessario sul dispositivo che state utilizzando. A chi interessa l'articolo per intero lo trova qui.

Ora....la APP IMMUNI dovrebbe essere sempre attiva con il bluetooth per permettere di tenervi lontani da possibili infezioni da COVID19 esponendo di fatto il vostro smartphone a potenziali e gravi rischi sicurezza, tra i quali, l'accesso ai dati sensibili di tipo sanitario.

Il momento è difficile e mi rendo conto che avere a che fare con l'emergenza è una cosa che destabilizza....e porta tanta confusione sopratutto a chi è sotto pressione!

Qui credo si stia sottovalutando un fattore di rischio importante che dovrebbe essere invece la preoccupazione principale...la salute dei cittadini non è solo il COVID19 è anche la paura, la fame, l'insicurezza, i domiciliari, la cattività di gruppo.

Siamo tutti seduti su una pentola di fagioli che teniamo chiusa a forza...non bisogna diffondere insicurezza con comunicati sempre diversi e far passare l'idea che non si sa che fare, sennò il comandante della nave perde la fiducia dei marinai.

Buon lavoro Presidente. Viva l'Italia.
Ten. Rabita
Presidente Leonardo Intelligence


venerdì 17 aprile 2020

Webinar - Indagini Difensive. Su ZOOM il 18-19-20 Aprile


Continuiamo in questa nuova avventura di webinar gratuiti aperti a tutti che stanno riscuotendo molto interesse e partecipanti.

Una volta ricevuto il link per accedere si può attendere a tutti i webinar in programma tutti i giorni alle 9:30.

Per domande e info sul link per accedere info@leonardointelligence.it

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giovedì 26 marzo 2020

Petizione a sostegno del settore investigativo e della sicurezza

 
 
Gentili soci, colleghi e simpatizzanti,
con sentita gratitudine comunico che l'iniziativa della petizione è stata accolta positivamente tanto da produrre 200 adesioni in meno di 24 ore.
 
Dobbiamo continuare spediti sulla stessa strada ed imprimere un'accelerata ulteriore per raccogliere un numero ancor più consistente di firme per indurre l'istituzione ad ascoltare la nostra voce, anche alla luce dei provvedimenti Inps che, a causa di alcuni requisiti, sembrerebbero anche escluderci dal dispositivo cura Italia.
 
Sono venuto a conoscenza che, magari per dissapori passati, non tutti hanno apprezzato l'iniziativa con inevitabili ripercussioni sull'adesione di chi vorrebbe firmare, con senso di appartenenza e responsabilità, ma viene insidiato nella propria scelta e purtroppo comfuso.
 
Invito costoro a rivedere le proprie posizioni perché non stanno facendo uno sgarbo alla Leonardo intelligence bensì procurano un danno a tutta la categoria.
 
Mi rivolgo invece a tutti coloro che hanno capito il messaggio della petizione e sanno che sarebbe cosa buona e giusta da sottoscrivere. Dimostrate di essere lungimiranti e di saper battagliare sul fronte comune del nostro settore e di comprendere la difficoltà del momento che colpisce tutti noi indistintamente, aldilà di risentimenti o invidie personali. 
 
La petizione
 
Il messaggio video
 
Che Dio ci protegga ed illumini le nostre coscienze.
 
Viva l'Italia.
G. Rabita
Presidente Leonardo Intelligence

mercoledì 12 febbraio 2020

Seminario investigaioni aziendali - 27 marzo - Roma



Il seminario - INVESTIGAZIONI AZIENDALI: il fragile equilibrio tra tutela dell'azienda e i diritti del lavoratore -  affronterà un argomento importante e di attualità. Molte volte le aziende non conoscono tutte le possibilità che hanno a disposizione per far valere i propri diritti contro un dipendente infedele, un socio che non mantiene gli accordi, il plagio di una idea e/o la contraffazione di alcuni prodotti che vengono inseriti parallelamente nel mercato.

Nel seminario approfondiremo tutte queste specifiche sottolineando nel dettaglio cosa si puo' e cosa non si puo' fare con le investigazioni aziendali anche alla luce delle sentenze più recenti a supporto dell'attività investigativa.

Quando e dove: Roma 27/03/2020 - Novotel Roma-Est 


Per informazioni e prenotazioni
www.leonardointelligence.it

giovedì 6 febbraio 2020

Iscrizione anno sociale 2020

Sono aperte le adesioni per iscriversi alla nostra associazione per l'anno in corso fino alla fine di febbraio.

Dopo il 28 Feb non sarà più possibile iscriversi fino a gennaio 2021.
Abbiamo fatto tanto per il settore ma c'è ancora tanto da fare e serve l'aiuto di tutti e la cultura di "fare associazione" nel nostro settore.

Perchè "fare associazione" cioè, fare gruppo, per il nostro settore vuol dire:
- poter avere agevolazioni importanti, come l'assicurazione per la fideiussione;
- proporre cambiamenti normativi a beneficio di tutta la categoria;
-.....e tanto altro!

La procedura di adesione è descritta sul nostro sito istituzionale

Aspettiamo la tua adesione, cambiamo insieme il settore!

Buon lavoro
Leonardo Intelligence

 

mercoledì 22 gennaio 2020

Sentenza - Licenziato lavoratore che abusa di qualche permesso 104 - 22/01/2020


#Cassazione #sentenza n.1394, depositata 22/1/2020.

Licenziato il lavoratore che “abusa” di qualche permesso ai sensi della ormai famosissima legge n.104.

Secondo questa recentissima sentenza della Cassazione può perdere il posto di lavoro  chi assiste il familiare invalido per solo un quarto d’ora al giorno e dedica il tempo restante a fare altro.

Questa è la motivazione con la quale la Corte di cassazione ha respinto il ricorso di un dipendente licenziato perché, per ben quattro volte, si era recato presso il genitore invalido per solo 15 minuti al giorno.

Il comportamento del dipendente, che si avvale di tale beneficio, per attendere ad esigenze diverse che non riguardino il parente in stato di necessità manifesta l'abuso del diritto e viola i principi di correttezza e buona fede, sia nei confronti del datore di lavoro che dell'Ente assicurativo con conseguente rilevanza disciplinare.

Dott. A. Pedicone
Consigliere Studi Legislativi
Leonardo Intelligence
www.leonardointelligence.it