giovedì 13 settembre 2018

Cancellazione dell'assegno di mantenimento con il ddl Pillon? Che fine faranno le investigazioni private?

La cancellazione dell'assegno di mantenimento con il ddl Pillon e l'effetto a cascata sul settore d'impresa delle investigazioni private.

 
Non è un segreto che gli ultimi anni il settore investigativo abbia subito una leggera flessione. A cosa è dovuto?
Ci sono delle terorie, tutte da verificare, ma sicuramente, grazie ad un po' di esperienza ed al contatto diretto con molti operatori del settore, abbiamo la possibilità di essere abbastanza precisi sulle cause.

Photo by Foto Pettine on Unsplash
Photo by Foto Pettine on Unsplash

Innanzzi tutto precisiamo che ci stiamo riferendo alle investigazioni private dedicate all'ambito familiare, dette volgarmente, "corna".

E' opinione di molti che le "corna" siano il core business del settore investigativo, non è cosi'. Questo è un limite strutturale del settore a doppio senso:
1) le persone credono di non potersi rivolgere ad un investigatore per la risoluzione di altri problemi o per un consiglio, se non, in caso di "corna". Questo pregiudizio limita ovviamente le possibilità di scelta dell'utente.
2) molti investigatori non hanno siluppato e non sviluppano altri settori d'impresa se non quelli del tradimento in ambito familiare. Questo limite d'offerta di servizi incide ovviamente sulla crescità d'attività.

Per molti, moltissimi anni, il settore investigativo si è retto sul tradimento familiare. La cosa funzionava, sopratutto dal punto di vista economico, perchè, per una legge non scritta, in ogni prefettura doveva esserci un numero limitato di licenze investigative. Un po' come i notai. Questo ha agrantito per anni che il numero di richieste id servizi soddisfacesse tutte le agenzie investigative e che, in parole povere, tutti avessero un po' di lavoro indipendentemente dalle competenze e/o dalla bravura.

Il giocattolo pero' si rompe nel 2008 quando l'Europa ci impone di adeguare il settore liberarizzando le licenze. Il numero di agenzie investigative si moltiplica a livello esponenziale...e le prefetture non possono opporsi alle tante richieste, anche perchè, per una norma mai aggiornata, chiunque, che sapesse leggere e scrivere, leva assolta, di maggiore età e senza precedenti penali, poteva richiedere l'autorizzazione ed essere un investigatore privato.

E' facile intuire il numero di improvvisati avvicinatosi a questo delicato settore armati di competizione, spregiudicatezza e convinti che l'autorizzazione alle investigazioni fosse una sorta di "licenza di uccidere" alla 007. Colpo di grazia per un settore che non ha mai brillato per popolarità e che ha sempre sofferto di una certa nomea sulla mancanza di professionalità.

Una fase di arresto, a quest'onda autorizzatoria, si avrà nel 2010 con il DM 269 che, chiedendo specifiche tecniche ai nuovi richiedenti (laurea ed esperienza nel settore), limiterà di fatto le autorizzazioni rilasciate. Ma non sanerà il danno.

A  novembre 2011 in Italia si contavano 1746 agenzie investigative (agenzia più agenzia meno). Numero impossibile da determinare con precisione visto che non esiste un elenco unico condiviso delle autorizzazioni rilasciate.

In ogni caso, la moltitudine di agenzie, porterà ad un gioco al ribasso sul costo dei servizi. 

Nel 2012 per un servizio di "corna", che tecnicamente vuol dire trovare le prove di infedeltà del coniuge,  core business di molte agenzie, veniva venduto ad una media nazionale di 350-400euro al giorno, ad oggi, lo stesso servizio non supera gli 80-100euro al giorno.

La crisi economica non ha sicuramente aiutato le cose anche perchè, ad oggi, le persone preferiscono tenersi il tradimento risparmiando qualche soldo in più per l'avvocato e magari conocordare, litigando, le spettanze in sede giudiziale.

Ultimo ma non per importanza, il governo Lega-MS5, vuole far cancellare l'assegno di mantenimento. Questo renderà ovviamente inutile trovare le prove di un tradimento a fine giudiziale.

Stiamo vivendo un cambio epocale del settore e forse un rinnovamento. Certo i cambiamenti fanno paura ma forse non tutti i mali vengono per nuocere. Come dicevo all''inizio le agenzie investigative non sono solo "corna" e i titolari di agenzia non dovrebbero puntare solo su quello.

Credo fermamente che l'attività investigativa sia un enorme valore aggiunto a disposizione di aziende e privati per tanti ambiti di intervento, il fatto è, che bisogna comunicarlo meglio all'utente finale che spesso non sa cosa fa un'agenzia investigativa e, contemporaneamente, bisogna investire di più sulla formazione degli operatori di settore.

Questo si fa iniziando a pensare ed agire come categoria, cosa non molto popolare, e portando avanti piccole iniziative di autoregolamentazione sulla qualità e garanzia dei servizi.

Certo è, che: se fossimo una vera categoria professionale, e dovremmo essere dei professionisti dal 1931 anche se non abbiamo avuto un codice ATECO fino a 5 anni fa, il governo attuale, prima di considerare una legge che ci danneggia direttamente, ci avrebbe forse fatto una telefonata per sapere cosa ne pensavamo.

Buon lavoro a tutti
Il Presidente
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martedì 4 settembre 2018

Come scrivere un CV efficace per le agenzie investigative


Per scrivere un CV ad una agenzia investigativa bisogna tenere in considerazione diverse cose e non sottovalutare che il CV sarà cestinato se non presenta alcuni parametri importanti per questo ambiente professionale.

Le azioni da EVITARE assolutamente sono:
1) Email vuota senza neanche l'oggetto con il cv allegato
2) Il Cv in formato europeo (ed ora spiegherò il perchè)
3) Un CV uguale per tutti
4) Un CV di 10 pagine
5) Elenco infinito di corsi e corsetti non attinenti (tipo: tolettatura cani).

Prima di iniziare a dire come scrive un CV ad un'agenzia investigativa voglio farvi fare mente locale su un aspetto importante da non sottovalutare, o meglio, a chi vi state rivolgendo?

Il Titolare di un'agenzia investigativa è una persona particolare, fuori dal comune, che fa un lavoro particolare a contatto con i problemi della gente. Ne ha viste tante...tantissime. Ha una personalità disincantata, concreta, egocentrica e direi quasi ingombrante.

Il Titolare di agenzia investigativa deve la sua formazione all'esperienza della strada che, nella maggior parte dei casi, si è costruito da solo negli anni di attività, anche sbagliando, e si sente giustamente un esperto nel suo settore...anche perchè ad oggi non esiste una formazione riconosciuta pratica che standardizzi le competenze...ma questo è un altro discorso.

Ultimo aspetto, non per importanza, il Titolare di agenzia investigativa è sommerso di burocrazia, tasse, adempimenti....e chi più ne ha più ne metta. Prendersi a carico un collaboratore è, si necessario, ma un impegno gravoso, che non rientra nella normale visione fiscale di contributi ma prevede un vero e proprio impegno e responsabilità nei confronti della Prefettura di competenza. Un esempio? Se un collaboratore fa una stupidaggine durante un servizio il Titolare potrebbe vedersi togliere la licenza investigativa.

State capendo l'importanza della questione ed il punto di vista del Titolare? Spero di si.

Quindi...state per scrivere ad un tizio/a che non vi ha chiesto niente, che non vuole ascoltarvi, che ne sa un milione di volte più di voi, che non gli frega niente da che università venite e che per quanto pensate di aver studiato vi considera dei ragazzini ignoranti con idee campate per aria, ma sopratutto non si fida a priori di voi perchè chissà quale casino potreste combinare se vi manda in giro a lavorare.

Questo è per cercare di far capire che, non è un caso che la maggior parte dei CV dove viene enfatizzato l'aspetto didattico del proprio corso di laurea o della propria formazione in contesti fantascientifici alla C.S.I. vengano cestinati...al titolare dell'agenzia investigativa non serve un grillo parlante o un sognatore tv. Il candidato ideale:
  1. ha voglia di imparare;
  2. è propositivo;
  3. sa gestire stanchezza e stress;
  4. è sveglio e attento;
  5. ma sopratutto ci si aspetta entusiasmo.

COME SCRIVE IL CV PER LE INVESTIGAZIONI
Avendo ormai capito che la cosa è ben più complicata di quanto pensavate vediamo come potrebbe essere scritto un CV capace di attrarre sufficientemente l'attenzione di un Titolare di agenzia investigativa.

1) Pensare cosa scrivere
Innanzi tutto mettetevi a tavolino con un foglio bianco e una penna, non il pc o il tablet o il telefono,  e non pensate a quello che vi piacerebbe fare ma scrivete 25 punti di quello che sapete fare, in generale, non in ambito investigativo.

Una volta scritti i 25 punti, pensate alle investigazioni e scegliete 5 punti che pensate possano essere i più attinenti. Questi punti saranno il vostro punto di forza nel CV.

2) Struttura del CV
Prendete un altro foglio bianco e:
  • date una struttura grafica al vostro CV, cioè, come volete che le cose sul foglio siano disposte. Questo caratterizzerà il vostro CV e lo renderà unico;
  • Ponete attenzione al font, dev'essere leggibile, chiaro, ma non noioso; 
  • Includete sempre una foto recente...non una fototessera da patente dove sembrate usciti di galera ma una foto che esprima chi siete;
  • Mettete i vostri contatti in modo chiaro e facilmente leggibili. Un indirizzo email è sicuramente utile. Un cellulare. Ma potrebbe essere una buona idea mettere il proprio profilo facebook o istagram...tanto il Titolare lo cercherà comunque per capire chi siete. 
3) Voci del CV
Non mi dilungherei troppo nelle voci da inserire nel CV...più ne scrivete e meno saranno lette. Quindi poche voci ma chiare:
  • DATI ANAGRAFICI (Semplicemente nome e cognome, dove sono nato, l'anno è importante, i recapiti, dove abito, una email...e per chi vuole qualche contatto social)
  • CHI SONO (Qui possiamo inserire i 5 punti di prima che pensiamo siano i nostri punti di forza. Senza dilungarci molto. In modo sintetico e chiaro. Un consiglio paterno...evitate di inserire cose tipo "predisposto alla Direzione e Gestione Manageriale..." vi cestinano prima di continuare a leggere. Le agenzie cercano persone sveglie con voglia di imparare il lavoro duro per strada...se poi sono almeno 5 anni che fate questo lavoro, dire che avete una certa esperienza che potrebbe essere valutata anche per la gestione del personale è più credibile. )
     
  • COSA HO STUDIATO ( Qui è bene inserire studi riconosciuti, diploma, università, master....mettere "corso di alta formazione di spia internazionale" non vi da credibilità e non ci fate una bella figura)
  • LE LINGUE CHE CONOSCO ( Vedo in continuazione, colpa del CV europeo ,che per ogni lingua viene inserito "comprensione" con relativo livello, "parlato" con relativo livello e "scritto" con relativo livello...non frega niente a nessuno! Es. Inglese - discreto è più che sufficiente)
  • CONOSCENZE INFORMATICHE ( Qui eviterei di inserire una lista infinita di programmi che avete utilizzato una volta e forse male. Ma indicare che sapete utilizzare il pc per programmi di scrittura, modifica immagini e navigazione internet...va già bene. Se poi ci sono vere competenze specifiche tipo programmazione PHP o CSS allora è sicuramente bene inserirle)
  • ESPERIENZE LAVORATIVE NEL SETTORE INVESTIGATIVO e/o della SICUREZZA (Ovviamente e bene inserirle se ce ne sono. Dire se si è fatto uno stage va bene. E' bene evitare di dire di aver collaborato 2 anni con agenzia tal dei tali ma non ero segnato perché aiutavo mio cugino)
  • ALTRE ESPERIENZE LAVORATIVE PER ME IMPORTANTI ( Qui si possono inserire quelle esperienze lavorative non attinenti alle investigazioni ma che sono state importanti per il mio bagaglio culturale nel mondo del lavoro. E' una cosa importante che manifesta il carattere del candidato. Dire che ho lavorato l'estate per pagarmi gli studi facendo i traslochi è una cosa che mostra tenacia, impegno e sacrificio.)
  • HOBBY/SPORT (Sezione da non sottovalutare. In alcuni CV si legge "Navigazione internet"...non vi chiamerà nessuno! E' come dire mi piace stare davanti alla televisione o giocare alla playstation. Per essere valutati da un'agenzia investigativa bisogna far capire che non siete persone che hanno paura di sporcarsi le mani, che avete una buona capacità di socializzare, che siete curiosi e attenti. Gli hobby e gli sport evidenziano questo aspetto.)

4) Come inviarlo
Una volta fatto il vostro bel CV, bello anche visivamente, il consiglio è che non superi le 2 pagine, salvatelo in formato pdf pronto per essere inviato.

Mandare un CV per posta è passato di moda ma vi assicuro che non è una cosa da sottovalutare. Avere una busta fisicamente in mano qualche volta fa la differenza.

In ogni casi la cosa importante è che il CV abbia sempre una lettera di presentazione dedicata all'agenzia di riferimento.

Esempio.
Aprire l'email e scrivere nell'oggetto "Alla Cortese attenzione del Titolare Agenzia Pinco Palla". Una email senza oggetto risulta spam ma sopratutto estremamente scortese.

Nel corpo di testo è bene iniziare con Gent.le Sig./Sig.ra e Nome del Titolare. (Questo dimostra che avete fatto una piccola ricerca e che vi interessa proprio quella struttura)

Dopodiché una piccola presentazione, tipo:"...mi chiamo Tal dei Tali...vorrei avere la possibilità di incontrarla per potermi presentare...ecc ecc"

Conclusioni
Se fino ad oggi non vi hanno mai risposto provate queste piccole ma significative modifiche e non è detto che raccogliate qualche piccolo ma importante cambiamento.

Buon lavoro a tutti
Il Presidente
Leonardo Intelligence
www.leonardointelligence.it