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Congresso Nazionale 5 Dic - Ringraziamenti

Vorrei iniziare i ringraziamenti parlando prima di numeri. I numeri in questo caso sono importanti per far percepire qual'è stata la portata del Congresso.   Dal momento della pubblicazione del congresso fino al 4 dicembre, il giorno prima, il post ha avuto in totale, facebbok e instagram insieme: - 20517 visualizzazioni. - 994 interazioni con il post, di cui: 408 tra "mi piace", commenti e condivisioni e 586 click di lettura. Certo, per gli influencer del web che hanno milioni di follower questi risultati fanno ridere, ma per noi sono un grande risultato. Sopratutto perchè la nostra pagina facebook conta solo 1200 iscritti e instagram solo 62 follower. Una cosa tipo il mio condominio e i parenti. In ogni caso abbiamo avuto: - 600 richieste informazioni - 360 iscrizioni totali - 291 partecipanti effettivi risultanti dalle firme sul foglio presenze. I posti a sedere erano 286 e alcune persone sono andate via prima ed hanno lasciato il posto alle persone in attesa i...

Investigazioni e Sicurezza: ABUSIVISMO. Mancano le norme!

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L'abusivismo nel settore investigativo e della sicurezza è una realtà consolidata, non una teoria. È un male subdolo che corrode il settore dall'interno perché purtroppo una delle radici dell'abusivismo è nella forma amministrativa del settore stesso. Direi che una delle cause dell'abusivismo è l'ignoranza normativa del settore ma susciterei i dispiaceri di molte persone. Il risultato è: servizi di controllo, abusivi, venduti a strutture inconsapevoli a prezzi da fame; servizi investigativi, di abusivi, venduti a persone che per risparmiare non guardano alle autorizzazioni; addirittura servizi di vigilanza, di strutture abusive, che impiegano finte guardie giurate con divisa e una pistola giocattolo nella fondina!!! Sembra impossibile ma è la realtà. Purtroppo è difficile per gli enti di controllo vigilare su tutte le situazioni ed intervenire per la repressione, le cause sono principalmente due: gli uffici di polizia amministrativa sono ingolfati di lavo...

Il gioco di squadra nelle investigazioni e nella sicurezza non esiste

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" Il gioco di squadra nelle investigazioni e nella sicurezza non esiste. È il problema principale del settore. Non si riesce a fare gruppo ed ogni Titolare pensa per se. " È una cosa che mi sono sentito dire migliaia di volte in questi anni da tanti, anzi, tantissimi Titolari ed imprenditori che fanno parte del settore investigativo e della sicurezza, anche se, questa lamentela sembra non aver scosso realmente mai nessuno. È vero nel settore investigativo e della sicurezza non si riesce a fare gruppo. Mi sono chiesto per anni quale fosse la causa fondante: la prima è da ricercarsi probabilmente nell'indole di chi si avvicina a questo settore. L'investigatore privato è un po' un lupo solitario che riesce con sudore e fatica a crearsi un proprio focolare lavorativo ed ha paura nell'avere a che fare con altri lupi perché pensa che gli possano togliere prede. La diciamo più semplice: i Titolari non si fidano degli altri Titolari perchè hanno paura gli...

GPS - AGGIORNAMENTI SUL TEMA

Per quanto si parli, nei tanti corsi che girano, di investigazioni e l'utilizzo di GPS non sembra che l'argomento sia stato ben capito sopratutto da chi propone i corsi. Il risultato è un aumento diffuso della incomprensione della materia e il consolidarsi di leggende metropolitane sbagliate e forvianti. Inoltre, " lasciate ogni speranza o voi che " partecipate, se sperate di avere aggiornamenti normativi che spieghino o decodifichino l'utilizzo del GPS alla luce delle continue modifiche normative anche, e non in ultimo, in termini privacy. Per l'utilizzo del GPS in ambito investigativo, nella interpretazione più aggiornata e per non rischiare di inciampare in nessuna rivalsa e/o denuncia, bisogna tenere presente 2 principi: 1) titolarità; 2) diritto sul bene. LA TITOLARITA' Che cos'è e che significa. Se non sapete cos'è o non ne avete mai sentito parlare, eppure, siete un assiduo/a frequentatore/rice di corsi ispirati alle investigazioni o...

Facebook, detective e Cirinnà tolgono l’assegno all’ex che ha un nuovo convivente.

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Sentenza Tribunale di Ancona n. 1148 del 21.6.19   Nel corso di un giudizio di separazione e quantificazione dell’assegno di mantenimento, un uomo ha fatto controllare la ex moglie dagli investigatori privati. Questi ultimi hanno dimostrato che la donna convive con un nuovo compagno grazie a Facebook. Le investigazioni private tese a determinare la nuova relazione della ex-moglie sono partite  notando che la stessa, su Facebook, si dichiarava come sentimentalmente “impegnata”. Gli investigatori hanno fatto seguire immediatamente un'attività di osservazione e pedinamento. L’esito dell’indagine ha consentito all’uomo di non dover versare un assegno divorzile alla donna in quanto, grazie alle evidenze dell'attività investigativa si è riusciti a dimostrare che, questa vive stabilmente con il nuovo compagno. Determinante è stata la testimonianza del Titolare dell’agenzia investigativa che  ha potuto riferire su quanto raccolto e sulla nuova vita di coppia della d...

Mantenimento: il lavoro saltuario della moglie non fa cadere il diritto all’assegno.

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Sentenza Cassazione ord. 17096 26/06/2019.     La relazione dell’investigatore privato sul lavoro della moglie non fa cadere il diritto all’assegno di mantenimento. Sono necessari documenti che provino una " stabile occupazione e la valutazione della durata della vita matrimoniale ". Cassazione, ordinanza 17096 del 26 giugno 2019 . Non si può privare la ex dell’assegno solo perché dalla relazione dell’investigatore privato è emerso un lavoretto saltuario. Sono infatti necessari documenti che provino un impiego stabile, una occupazione continuata e la valutazione sull'effettiva durata della vita matrimoniale per la valutazione dell'assegno. Devono esserci infatti, dice la Cassazione, prove sufficienti a dimostrazione dell’attività lavorativa della donna e della sua conseguente autosufficienza e capacità di mantenersi. La sentenza, pertanto, non sminuisce il lavoro e l’accertamento dell’investigatore , anzi, lo rende indispensabile sul lungo periodo e ampl...

Investigazioni e dati raccolti da internet.

Molte volte viene posto il quesito se i dati raccolti da internet sono effettivamente utilizzabili. C'è una leggenda metropolitana, derivante da una errata interpretazione della privacy, che fa credere che tutto quello che si trova in internet sottostia ad una specie di zona franca o terra di nessuno e tutto quello che trovo lo uso un po' come mi pare...non è così. È vero i dati che si trovano in internet, foto e video inclusi, sono a disposizione del pubblico per la consultazione NON l'utilizzo incondizionato, sopratutto se parliamo di privati cittadini. Escludiamo tutto quello che riguarda personaggi pubblici o di pubblico interesse che seguono principi leggermente diversi. Rimanendo nel nostro settore, le investigazioni private, lo scopo di utilizzo dei dati raccolti da internet non è paragonabile a quello di un privato cittadino. O meglio. Mentre il privato cittadino non può e non deve avere altri fini se non quello della consultazione personale, la divulgazione potrebb...

Investigatore, professionista o imprenditore?

Argomento spinoso, dibattuto e che provoca non pochi litigi. Per il TULPS l'investigatore privato è qualcuno che fa investigazioni e che si può avvalere di collaboratori. Questo lo rende un professionista o un'azienda? È uguale direte voi....ma purtroppo non è così. Se l'investigatore privato fosse considerato un professionista, come l'avvocato, e potesse avvalersi di collaboratori, come l'avvocato, allora non ci sarebbe bisogno di iscriversi in camera di commercio con azienda. Di fatto l'investigatore privato mette a disposizione dei propri clienti non una attività industriale ma una capacità che ha avuto modo di affinare nel tempo, le proprie intuizioni, le proprie deduzioni e il proprio saper fare che rientrano definitivamente nell'attività professionale. In un certo senso l'investigatore che mette a disposizione dei sui clienti la propria struttura, non vende la struttura, ma il proprio metodo e la propria capacità di risolvere le situazioni...vende ...

Per lavorare nelle investigazioni private serve una laurea?

La risposta secca è NO. Ma bisogna capire un passaggio fondamentale. 1) Se si vuole iniziare a lavorare nel settore investigativo: a) non c'è bisogno di alcun titolo; b) non c'è bisogno di alcun corso di abilitazione c) non bisogna aver avuto esperienza nelle forze dell'ordine d) non c'è bisogno di una laurea Il TULPS dice chiaramente che un collaboratore per incarichi elementari deve essere selezionato dal solo titolare dell'agenzia , l' agenzia stessa è responsabile per la formazione del collaboratore . Il Titolare dell'agenzia è obbligato alla segnalazione del collaboratore per incarichi elementari presso la propria Prefettura di appartenenza, per conoscenza alla Questura e gli deve essere garantito un contratto di collaborazione a chiamata . Quindi, se l'obiettivo è iniziare a collaborare con qualche agenzia investigativa per capire se questo settore fa per voi...basta mandare qualche cv in giro. Il sapersi dare da fare e la motivazione contan...

La UE all'ATTACO dei Giganti del Web

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Il GDPR è stato una pietra miliare dell'attacco da parte della UE ai giganti del web. Il Prof. Prodi diceva, giustamente qualche giorno fa alla trasmissione Piazza Pulita su la7, che solo la UE ha avuto l'ardire di riportare i nuovi miliardari che godono di una no-fly-zone virtuale, dove tutto sembra concesso, alla dura realtà della regolamentazione e fondamentalmente alle tasse. La fortuna del web è sempre stata che, tutti quei soldi che girano, sfuggono al controllo dei paesi occidentali con buona pace delle tasche di pochi. L'entrata in vigore del GDPR ha portato nientemeno che Zanckeber in persona, che ad oggi sembra di nominare invano un dio greco, ad un tavolo di discussione ed a un accordo che sinteticamente dice, vuoi fare affari in Europa? Garantiscici il rispetto delle norme Europee e paga le tasse! La cosa ha funzionato e il fondatore di Facebook ha accettato di pagare una multa milionaria rispetto un trattamento di dati illecito condiviso con WhatsApp....