giovedì 4 luglio 2019

Mantenimento: il lavoro saltuario della moglie non fa cadere il diritto all’assegno.

Sentenza Cassazione ord. 17096 26/06/2019. 


 
La relazione dell’investigatore privato sul lavoro della moglie non fa cadere il diritto all’assegno di mantenimento.

Sono necessari documenti che provino una "stabile occupazione e la valutazione della durata della vita matrimoniale". Cassazione, ordinanza 17096 del 26 giugno 2019.

Non si può privare la ex dell’assegno solo perché dalla relazione dell’investigatore privato è emerso un lavoretto saltuario.


Sono infatti necessari documenti che provino un impiego stabile, una occupazione continuata e la valutazione sull'effettiva durata della vita matrimoniale per la valutazione dell'assegno.

Devono esserci infatti, dice la Cassazione, prove sufficienti a dimostrazione dell’attività lavorativa della donna e della sua conseguente autosufficienza e capacità di mantenersi.

La sentenza, pertanto, non sminuisce il lavoro e l’accertamento dell’investigatore, anzi, lo rende indispensabile sul lungo periodo e amplifica l'importanza dell'attività investigativa per dimostrare la suddette condizioni.

Non sono sufficienti quindi pochi giorni di investigazioni per determinare un lavoro che potrebbe risultare occasionale, ma, l'indagine dovrà essere svolta su un periodo, da determinare, sufficiente ad accertare elementi qualificanti ad un’attività lavorativa stabile, continuativa e sufficientemente remunerativa.

È quindi evidente che queste condizioni non possono essere accertate in un periodo di breve osservazione.

Nella sentenza in esame, quindi, non è risultato sufficiente da parte del marito indicare circostanze generiche per le quali la ex moglie avrebbe svolto attività lavorativa presso la scuola di danza della figlia, ma, sarebbe stato necessario indicare più precisamente la frequenza, una specifica sulla mansione e sul compenso.

Sentenza molto importante che mette un accento su tutte quelle richieste approssimative, dequalificanti e che tendono a voler sottopagare l'attività investigativa, da una parte, dall'altra un settore di professionisti che ancora non riesce a capire il proprio valore professionale e l' importanza di uno studio continuo e che molto spesso svende l'attività investigativa a danno di tutto il settore.

Leonardo Intelligence
www.leonardointelligence.it

Nessun commento:

Posta un commento