mercoledì 22 aprile 2020

IMMUNI. Un colabrodo per la sicurezza?


Innanzi tutto bisogna dire che grazie al Premier che ieri ha riferito in Senato, la APP IMMUNI, dovrebbe essere, e dico "dovrebbe" perche' ci sono dichiarazioni diverse ogni 12 ore, su base volontaria, ovvero, chi vuole se la installa.

Ma che cosa è la APP IMMUNI?

La APP IMMUNI dovrebbe aiutare a convivere con il COVID19 nella ormai famosa FASE 2. È sempre molto interessante il fatto che si vada sempre avanti con slogan che in realtà non dicono niente e che sono calderone di confusione sociale:
  1. perchè ancora non ci sono le specifiche su come dovrebbe effettivmente funzionare questaAPP;
  2. non si ha ancora idea di cosa sia la FASE 2.
Se si gira su internet si parla della APP IMMUNI in migliaia di modi differenti, dagli aspetti tecnici fino ad arrivare a scomodare l'Apocalisse 13,16-17:
"Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. "
Prima di prendere in mano il Rosario mi sembra strano non si sia parlato sufficientemente di sicurezza e privacy che fino ad un po' di tempo fa, con l'adeguamento al Nuovo Regolamento EU Privacy, sembrava un argomento principe ed invece, ad oggi, con il COVID19 sembra sia cessato ogni diritto civile costituzionalmente garantito tra i quali:
  • la libertà personale
  • la libertà di culto
  • la proprietà privata
  • la privacy.

L'idea di un APP che aiuti a tenerci lontani da chi può trasmettere il coronavirus potrebbe essere considerata una buona idea, ma, mi meraviglia che questa idea si basi sul sistema considerato il più insicuro che esista, nella comunità informatica, mi riferisco al bluetooth.

Un studio tecnico molto recente riportato dal THE HACKER NEWS, testata online molto quotata della comunità ethical hacker, riferisce addirittura su 12 potenziali gravi vulnerabilità sulla sicurezza del sistema bluetooth e dei devices che utilizzano tale tecnologia di comunicazione.

A chi interessa tutta l'analisi tecnica in inglese puo' reperire la relazione in originale qui.

Ma non è solo oggi che si pensa che il bluetooth sia una tecnologia insicura, in realtà e molto tempo, difatti seppur sia una tecnologia che ha enormi potenzialità è stata relegata di fatto ad applicazioni secondarie tipo gli auricolari per il cellulari e poco altro.

C'è un artico molto interessante del sito DIFESA.IT, sito dello Stato, che parla delle vulnerabilità bluetooth e che consiglia addirittura di disabilitare il bluetooth se non necessario sul dispositivo che state utilizzando. A chi interessa l'articolo per intero lo trova qui.

Ora....la APP IMMUNI dovrebbe essere sempre attiva con il bluetooth per permettere di tenervi lontani da possibili infezioni da COVID19 esponendo di fatto il vostro smartphone a potenziali e gravi rischi sicurezza, tra i quali, l'accesso ai dati sensibili di tipo sanitario.

Il momento è difficile e mi rendo conto che avere a che fare con l'emergenza è una cosa che destabilizza....e porta tanta confusione sopratutto a chi è sotto pressione!

Qui credo si stia sottovalutando un fattore di rischio importante che dovrebbe essere invece la preoccupazione principale...la salute dei cittadini non è solo il COVID19 è anche la paura, la fame, l'insicurezza, i domiciliari, la cattività di gruppo.

Siamo tutti seduti su una pentola di fagioli che teniamo chiusa a forza...non bisogna diffondere insicurezza con comunicati sempre diversi e far passare l'idea che non si sa che fare, sennò il comandante della nave perde la fiducia dei marinai.

Buon lavoro Presidente. Viva l'Italia.
Ten. Rabita
Presidente Leonardo Intelligence


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