Registrazione audio troppo vecchia per essere usata in giudizio

Una sentenza del tribunale di Venezia del 21 dicembre 2021 risulta essere molto importante in tema di privacy e in tema di registrazioni audio. 

Il tema della privacy legata alla registrazione audio per esempio di una conversazione di lavoro è un tema aperto giuridicamente che porta spesso a disaccordi e problemi che sfociano molte volte in ambito penale.

Non è detto infatti che deposito di un audio se pure lecito perché riguarda una propria conversazione in ambito lavorativo sia questo acquisibile e non porti esso stesso ha delle problematiche con conseguenze civilistiche e penali.

È il caso questo di un lavoratore che in ambito di una causa con il proprio datore di lavoro nervosità un audio registrato in una delle tante riunioni aziendali.

In questo caso il tribunale di Venezia ha ritenuto che fosse stata violata la privacy e ci sia stata con eccedenza del trattamento.

Difatti bisogna sempre considerare il GDPR che richiama alla ormai nota responsabilità (accauntability) e il principio principe di finalità.

Se il lavoratore avesse quindi registrato la conversazione di lavoro per tutelare un proprio principio di difesa nei confronti del datore di lavoro non ci sarebbe stata alcuna violazione della privacy nel trattamento dei dati che sarebbe stato considerato pertinente e contestuale .

Nel caso di specie si evidenzia una eccedenza nel trattamento del lavoratore che deposita agli atti della causa contro il datore di lavoro un audio di una riunione aziendale risalentea a molto tempo prima dei fatti, o meglio, quando ancora non sussisteva l'oggetto della causa.

La registrazione in oggetto sarebbe stata raccolta durante una riunione in sua assenza da un collega che avrebbe poi passato il file audio rimasto nello smartphone in una sorta di attesa che accadesse un "qualcosa" che ne giustificasse successivamente l'utilizzo. 

Entrambi i colleghi sono stati sanzionati con 5 mila euro di multa perché il loro comportamento non giustifica il trattamento dei dati personali per il quale è necessario dimostrare che al momento della registrazione sussista un attuale contesto "litigioso" con l’azienda o un pregiudizio patito, inoltre, il file risulta conservato per tempi eccedenti a quanto strettamente necessario per esercitare il diritto di difesa.

Questo quanto deciso dal Tribunale di Venezia, con sentenza 2286 del 21 dicembre 2021.

Autori:
Dott. A. Pedicone - Consigliere Studi Legislativi Leonardo Intelligence
Ten. Rabita - Presidente Leonardo Intelligence
www.leonardointelligence.it 

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