Sì alle riprese in casa se l'autore è presente e non filma scene di vita privata.



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Sentenza 46158 del 14.11.19

La Suprema Corte di Cassazione ha sentenziato con sentenza num. 46158 del 14.11.19 che è possibile effettuare riprese in ambiente domestico purché la persona sia autorizzata, presente al momento delle riprese e non filmi scene di vita privata.

Secondo la Suprema Corte, l'intromissione illecita è quella esercitata da un estraneo il cui intento sia violare l'intimità e il disvalore penale non è ricollegabile alla mera assenza del consenso da parte di chi viene filmato.

Nel caso di specie, è stata assolta la persona che effettuava le riprese per dimostrare l’esistenza di un rapporto di lavoro, la persona risultava autorizzata all’accesso e non aveva filmato scene di vita privata, in questo modo si è escluso il carattere indebito della ripresa che di fatto era stata raccolta per una ristretta utilità.

Dott. A. Pedicone
Consigliere Studi Legislativi
Leonardo Intelligence
www.leonardointelligence.it  

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