sabato 2 marzo 2019

Privacy e controllo occulto lavoratore - Sentenza Cassazione 1Marzo2019


Privacy e controllo occulto lavoratore
Cassazione, ordinanza 6174 depositata 1 marzo 2019.

 

 















Con sentenza della Cassazione 6174 si sancisce, legittimo il controllo dell’agenzia investigativa sul dipendente anche in luoghi pubblici ma, precisa la Suprema Corte, per fatti che devono essere estranei alla prestazione lavorativa.

Viene quindi respinto il ricorso al licenziamento del lavoratore estromesso dall’azienda per essersi ripetutamente allontanato dal posto di lavoro senza timbrare il cartellino.

La Corte di Cassazione ha rilevato che è possibile procedere ai cosiddetti controlli difensivi, volti a rilevare specifiche mancanze e/o comportamenti estranei alla normale attività lavorativa, e che questi possono essere eseguibili incaricando un'agenzia investigativa autorizzata per gli accertamenti di specie.

Il lavoratore in questione aveva contestato la legittimità dei controlli da parte dell'agenzia investigativa perché considerati in violazione della propria privacy.

La Suprema Corte sottolineato che i controlli del datore di lavoro, anche a mezzo di agenzia investigativa, sono assolutamente legittimi se finalizzati a verificare i comportamenti del lavoratore che possano configurare ipotesi penalmente rilevanti, attività fraudolente e/o che portino potenzialmente danno, diretto o indirette, al datore di lavoro.

Gli accertamenti non possono invece avere luogo se mirati a verificare l’adempimento e/o inadempimento della prestazione lavorativa del dipendente, in ragione del divieto previsto dallo statuto dei lavoratori.

Ha concluso quindi la Cassazione, nella sentenza 6174 del 01/03/2019, che il controllo effettuato sul dipendente non era diretto a verificare le modalità di adempimento della prestazione lavorativa bensì «la condotta fraudolenta di assenza del dipendente dal luogo di lavoro nonostante la timbratura del badge».


Inoltre, l'ipotesi di violazione della privacy del lavoratore, seguito dall'agenzia investigativa nei suoi spostamenti, non è applicabile, in quanto, il controllo è stato effettuato in luoghi pubblici e finalizzato ad accertare esclusivamente l’allontanamento dal posto di lavoro.

A. Pedicone
Consigliere Studi Legislativi
Leonardo Intelligence

2 commenti:

  1. In buona sostanza, non possiamo verificare se un dipendente lavora o meno?
    "Gli accertamenti non possono invece avere luogo se mirati a verificare l’adempimento e/o inadempimento della prestazione lavorativa del dipendente, in ragione del divieto previsto dallo statuto dei lavoratori"
    Ma un lavoratore inadempiente costituisce ugualmente un danno alla ditta per il quale lavora.

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    1. Ardissone grazie per la domanda. La verifica sulla qualità del lavoro è la prerogativa del solo datore di lavoro o di responsabili incaricati specificatamente. Non puo' essere compito dell'agenzia investigativa.
      Ma...se nelle ore stabilite la prestazione non viene effettuata dal dipendente ma si usa quel periodo di tempo per fare altro, allora rientrano le condizioni per incaricare un investigatore privato.
      Resta inteso che...mai si puo' entrare negli ambienti riservati alla vita personale del dipendente (spogliatoio, bagni, ecc...).

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