martedì 12 marzo 2019

PRIVACY - ACCESSO NEGATO ALLE FOTO DELL'INVESTIGATORE



Aumentano i provvedimenti a tutela del lavoro e della professionalità dell'investigatore privato, nel caso di specie, con provvedimento del 31.01.2019 il Garante Privacy ha ritenuto legittimo il diniego all'accesso alle immagini scattate dall’investigatore privato.

La richiesta, avanzata dalla persona fotografata, era stata avanzata per poter accedere alle fotografie scattate per documentare l'infedeltà. L'investigatore interessato aveva, di contro, negato legittimamente la possibilità di accesso.

La possibilità di accesso alle foto da parte dell'interessato, anticipato rispetto alla causa, arrecherebbe, secondo il Garante, un pregiudizio effettivo e concreto alla controparte che intende difendere il proprio diritto in sede giudiziaria, soprattutto se questi ha anche l’onere della prova.

La legittimità del rifiuto trova fondamento nell’art. 23 comma 1, lett. j) del Regolamento UE 2016/679 ed annesso considerando n. 73, nonché dell’art. 2-undecies, comma 1, lett. e), del D. Lgs. 196-2003 (Codice Privacy) come recentemente riformato dal D.Lgs. 101 del 10 agosto 2018.


D’altronde è sufficiente ricordare che l’art. 2-undecies del Codice Privacy prevede che “I diritti di cui agli articoli da 15 a 22 del Regolamento (tra cui, appunto, il diritto di accesso) non possono essere esercitati con richiesta al titolare del trattamento ovvero con reclamo ai sensi dell’articolo 77 del Regolamento qualora dall’esercizio di tali diritti possa derivare un pregiudizio effettivo e concreto: […] e) allo svolgimento delle investigazioni difensive o all’esercizio di un diritto in sede giudiziaria”.


In questa circostanza quindi, e circostanze similari, l’esercizio del diritto da parte dell'interessato può essere “ritardato, limitato o escluso con comunicazione motivata e resa senza ritardo all’interessato […] per il tempo e nei limiti in cui ciò costituisca una misura necessaria e proporzionata, tenuto conto dei diritti fondamentali e dei legittimi interessi dell’interessato” (cfr. art. 2-undecies cit., comma 3).

A. Pedicone
Consigliere Studi Legislativi
Leonardo Intelligence 

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